Come funzionano le azioni in borsa

Come funzionano le azioni in borsa

Di “borsa” e di “azioni” se ne sente parlare spesso, ma solamente in termini speculativi o facendo riferimento al benessere economico. La televisione e i giornali ne parlano senza chiarire nessun dubbio e tutti si sono domandati, almeno una volta, “come funziona un mercato finanziario e cosa significa operare in Borsa?”

Prima di spiegare il meccanismo dei mercati e della Borsa, occorre capire bene cos’è una azione: senza essere troppo complicati, per i flussi di acquisto/vendita, una azione è definita come il principale strumento di investimento e rappresenta frazioni di Capitale di una Società. Quindi, acquistando uno o più titoli di questo genere, si ottiene più o meno parte del Capitale Sociale.
Come appena detto, le azioni sono lo strumento principale che regolano l’andamento della Borsa, del Mercato finanziario e di varie tipologie di investimento come le Obbligazioni, i Titoli di Stato, i Derivati o Future. Di questi soggetti ne parlerà in seguito, una volta aver capito in che modo funzionano gli investimenti in borsa e l’acquisto delle azioni

DA COSA E’ INFLUENZATO IL PREZZO DELLE AZIONI
Innanzitutto è meglio chiarire che in questo articolo NON verranno trattati argomenti relativi ai mercati non regolamentati e alle società di capitali non quotate, in quanto sono temi non adatti a chi approccia per la prima volta a questo mondo.
Il valore delle azioni è suscettibile all’andamento generale del mercato ed è molto variabile nel tempo: un giorno ad esempio si potranno avere diminuzioni di prezzo (come spiegato anche fa fabio troglia nella sezione delle azioni), mentre il giorno dopo ci saranno grossi aumenti di valore. In generale l’andamento delle azioni è influenzato dal contesto in cui si trova il titolo della società e dai risultati che la società stessa produce: se sta andando male il prezzo delle sue azioni diminuirà, mentre in caso di crescita lieviterà anche il prezzo di acquisto.
Quando i mercati risultano promettenti i titoli vengono venduti con più facilità, perchè gli investitori si sentono più fiduciosi e quindi rischiano con uno spirito ottimista. Questo perchè chi investe solitamente è molto informato sulle notizie di tutto il mondo e di conseguenza ne è molto influenzato.

IL MERCATO VIRTUALE DELLA BORSA
La Borsa italiana ha sede a Milano in Piazza Affari, ma ormai è una istituzione puramente simbolica in quanto il mercato non avviene più fisicamente ma attraverso computer e strumenti telematici, ovvero in maniera virtuale. Con l’avvento del trading online la borsa è quindi diventato un vero e proprio mercato virtuale (vedi startborsa.com), a cui tutti (anche i piccoli risparmiatori) possono accedere per fare acquisti o vendite, attraverso una connessione ad internet e senza necessità di spostarsi da casa.

COME SI DISTINGUONO LE AZIONI
Possiamo classificare i titoli azionari in due tipi: le Azioni Ordinarie e le Azioni di Risparmio.
Al momento dell’acquisto di una Azione Ordinaria si ottengono una serie di diritti: in particolare si potrà partecipare alle assemblee della Società e alle decisioni amministrative, con tanto di diritto di voto. Quindi si acquistano i diritti di proprietà (in parti più o meno grandi in base alla percentuale di titoli acquisita). Le Azioni di Risparmio invece permettono solamente di ricevere dei dividendi (ma più favorevoli rispetto a chi possiede una azione ordinaria), impossibilitando l’azionista ad avere voce in capitolo sulle decisioni prese dalla società. I dividendi sono una parte del profitto generato dalla società e per l’investitore rappresentano la fonte di guadagno.
L’insieme di tutte le azioni definiscono la Capitalizzazione di Borsa di una società (o di un attore economico in generale), il cui valore è influenzato ogni giorno da tanti fattori sociali esterni alla società stessa, citati poco più sopra. Il mercato Azionario nasce dall’unione delle singole capitalizzazioni di Borsa di ogni società ed è caratterizzato dalla cosiddetta Capitalizzazione della Borsa. Per capire bene quanto è grande il valore di questa capitalizzazione (che, ripetiamo, è la somma di tutte le singole capitalizzazioni di una società), basti pensare alla Borsa di New York: con 3mila società partecipanti ha una Capitalizzazione di ben 10mila miliardi di dollari! Piazza Affari in Italia possiede solamente il 10% dei partecipanti al mercato (sono, infatti, poco più di 300).

COME SCEGLIERE I TITOLI AZIONARI DA ACQUISTARE
Quando si acquista una azione bisogna valutare molti parametri di bilancio e dati più o meno complicati. Solitamente il ruolo di interpretazione e valutazione del valore delle azioni spetta agli analisti finanziari, che studiano i dati giornalieri di una azienda e, tenendo conto dell’ambiente finanziario in cui questa si trova, forniscono una prospettiva del suo andamento. Sono loro infatti a giudicare i titoli più promettenti e fruttuosi.
Se il compito di capire ed analizzare l’andamento delle società spetta agli analisti, come fa un investitore a fare dei buoni investimenti? Il segreto è quello di anticipare gli altri investitori ed ottenere le informazioni degli analisti finanziari prima di tutti gli altri: in questo modo si acquista un titolo promettente ad un prezzo più basso, ottenendo dei margini di guadagno più alti al momento della vendita (massimizzando quindi il cosiddetto Guadagno in Conto Capitale o Capital Gain). Un buon inizio per ottenere guadagni è quello di seguire l’andamento generale del mercato e acquisire i titoli delle società per azioni più gettonate e affermate, ottenendo così dei guadagni modesti ma più “sicuri”.

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